Prima sera a Gattamelata

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Ebbene eccomi qui, distesa su un letto che ancora non riconosco, in una nuova casa, in una stradina vicino alla Prenestina, appunto in via Erasmo Gattamelata, ad iniziare tutto daccapo.
Nuovo quartiere, nuova casa, nuove persone con cui condividere tutto, nuova vita insomma.
Non riesco a credere di essere già qui. Ancora ricordo il mio primo giorno di liceo, in una piccola cittadina a 600 chilometri da qui, le gambe che tremavano dall'emozione, la difficoltà di ricordare tutti i nuovi nomi e di provare a fare nuove amicizie. Problema che, purtroppo, non credo di aver del tutto superato.
Non sono una ragazza espansiva, estroversa, una di quelle che hanno sempre la battuta pronta, che qualsiasi cosa dicano riescono comunque a farti ridere.. No beh di solito sono quella che sorride in disparte, preferendo ascoltare da perfetta timida, quale sono. E non so proprio per quale ragione abbia deciso di accettare questa stramba idea di creare quasi un diario online, né, tantomeno, saprei dire perché qualcuno dovrebbe trovarlo interessante. Non è il mio mondo, non so proprio come bisognerebbe iniziare, cosa sarebbe opportuno dire o fare, sono a malapena capace di usare un PC...
Mi meraviglio di me stessa, sono, nel bene e nel male, riuscita a creare una parvenza di introduzione. D'altronde, iniziare una cosa qualunque è sempre la parte più difficile per me. Ed è proprio per questo che temo e, antiteticamente, sono in frenetica attesa di dopodomani.
Perché mai?
Perché martedì 18 ottobre, sperando il suono della sveglia sia abbastanza fastidioso da buttarmi giù dal letto, dopo minimo due tazze di caffè, prenderò la metro per recarmi nel luogo in cui, probabilmente, passerò gran parte del mio tempo per i prossimi sei anni.
Perché, a meno che io non sia in ritardo come tutti gli altri giorni, martedì inizia davvero questa nuova esperienza, martedì andrò all'università di Tor Vergata, poco fuori il Raccordo Anulare, per frequentare il corso di Medicina e Chirurgia.
Sono stupita, son davvero riuscita a superare i test, io, una piccola maldestra diciottenne insignificante. Era il mio sogno da bambina, riuscire a diventare medico, poter aiutare il prossimo, e sopratutto, scoprire davvero come funziona questa meravigliosa macchina qual è l'essere umano; ed è vero, questo è solo  il primo passo di tutto il percorso che dovrò fare per raggiungere il mio obbiettivo, ma sono molto fiduciosa. Sarà difficile, ma continuerò a crederci, come ci ho creduto per tutto questo tempo.
Diciamo che già questo primo giorno qui a Gattamelata è stato piacevole. A parte lo sconforto di questa mattina, nel vedere i miei genitori salire sull'auto e sparire all'orizzonte, e la nostalgia che probabilmente non passerà tanto rapidamente, sono stata davvero bene con le mie coinquiline.
Sono due ragazze simpaticissime e molto dolci, abbiamo dato una sistemata alle nostre cose e poi anche alla cucina, c'era un po' di roba da pulire e da mettere da parte ma tutte e tre insieme abbiamo fatto abbastanza in fretta, ci siamo conosciute meglio e tra risate e piccole incomprensioni a causa della lingua, dato che una delle due ragazze viene da Hong Kong, abbiamo cenato con pasta al ragù, crostata alla Nutella e, per inaugurare la casa abbiamo stappato una bottiglia di spumante, rigorosamente dolce! 🔝🎉🍾
Sembrava ci conoscessimo già da mesi, e invece era la seconda volta che vedevo entrambe le ragazze. Sarò io che sto abbattendo quel muro che pongo solitamente tra me e gli altri o, più probabilmente, saranno loro due coinquiline perfette? Come vecchie amiche abbiamo concluso la serata distese sul letto a guardare la TV, tutte nella mia stanza perché, per qualche problema tecnico, il televisore nel salone non funziona.
È stata davvero una bella serata, solo che adesso, chiusa in questa camera che sa sempre più di me, iniziano ad affiorare ricordi, e muoio dalla voglia di abbracciare mia sorella, e le fotografie non bastano, non possono farmi sentire l'odore di vaniglia impregnato nei suoi capelli, né mi possono far sentire la sua voce, o quella dei miei. La nostalgia è tanta, i ricordi continuano a trafiggermi il cuore, con la loro inesauribile dolcezza e si sa bene che il ricordo è dolce per sé.
Ma, in fondo, "cosa siamo senza i nostri ricordi? Creature che si dibattono nel buio, alla ricerca di un frammento di passato che possa far luce sul presente, indicando la strada per il futuro." 

Buonanotte da una nuova, piccola, matricola! 

Some say he’s half man half fish, others say he’s more of a seventy/thirty split. Either way he’s a fishy bastard.

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